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Skira Limited Edition
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Painting the Stage
Botta, Fabre, Kabakovs, Kentridge

Tre edizioni di pregio, incastonate in una scultura firmata da Mario Botta e impreziosite da acquatinte e litografie numerate e autenticate da tre incredibili artisti: William Kentridge, Ilya e Emilia Kabakov e Jan Fabre

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L'Opera

Con una storia dell’opera lirica del Novecento – da un punto di vista completamente originale e interdisciplinare – Denise Poray-Wendel ci descrive il complesso e ricchissimo mondo dell’arte contemporanea legato alle installazioni operistiche. Più di 250 immagini, interviste con i nomi più importanti della storia dello stage design, e un’accurata ricostruzione storica compongono l’opera più completa mai realizzata sull’argomento.

In questa versione Limited Skira, l’opera è di per sé stessa un’opera d’arte contemporanea: racchiusa in una scultura lignea progettata e firmata dall’architetto Mario Botta, rivestito con uno speciale tessuto purpureo, il libro è affiancato da una litografia numerata e firmata tirata in un numero limitatissimo di copie.

Le quattro versioni si distinguono per il legno della scultura e, soprattutto, per la litografia che accompagna il libro: le due acquatinte di William Kentridge sono contenute in una scultura in legno di frassino, la litografia di Ilya ed Emilia Kabakov da un legno di noce americano, e quella di Jan Fabre da una in rovere.

Mario Botta ha progettato e firmato la scultura che è stata prodotta da Riva1920. Ogni litografia, legata a un’opera trattata in Painting the Stage, è stata numerata e firmata di pugno dagli artisti stessi.

  • Painting the stage - Fabre
  • Painting the stage - Fabre
  • DPainting the stage - Fabre

Painting the Stage
"FABRE"

60 Sculture in ROVERE contenenti
le litografie numerate da 1 a 60 di FABRE
Helm van Tannhäuser

Scultura Botta ROVERE 40 x 40 x 15 cm – Litografia 29 x 34 cm

€ 4.500

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  • Painting the stage - Kabakovs
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Painting the Stage
"KABAKOVS"

60 Sculture in NOCE contenenti
le litografie numerate da 1 a 60 dei KABAKOVS
The Flies. A Musical Phantasmagoria (1994)

Scultura Botta NOCE 40 x 40 x 15 cm – Litografia 34 x 29 cm

€ 4.500

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  • Painting the stage - Kentridge Alban
  • Painting the stage - Kentridge Alban
  • Painting the stage - Kentridge Alban

Painting the Stage
"KENTRIDGE" (Alban)

30 Sculture in FRASSINO contenenti
le acquatinte numerate da 1 a 30 di KENTRIDGE
Alban

Scultura Botta FRASSINO 40 x 40 x 15 cm – Acquatinta 29 x 34 cm

€ 4.500

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  • Painting the stage - Kentridge Alban
  • Painting the stage - Kentridge Alban
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Painting the Stage
"KENTRIDGE" (Lulu)

30 Sculture in FRASSINO contenenti
le acquatinte numerate da 1 a 30 di KENTRIDGE
Lulu

Scultura Botta FRASSINO 40 x 40 x 15 cm – Acquatinta 29 x 34 cm

€ 4.500

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Denise Wendel-Poray

Scrittrice, giornalista e curatrice canadese si è laureata a Yale e McGill, ed è autrice di libri e saggi incentrati sulla relazione tra arte, teatro e musica. Ha collaborato come curatrice presso il Wilhelm Lehmbruck Museum in Duisburg Germania ( 2010-2012), il Rupertinum Museum a Salzburg, il Sammlung Friedrichshof Zurndorf, Austria, la RX Galerie Marais Paris, la Galerie Éric Dupont Paris. Come giornalista ha scritto per Opera Canada Magazine, ArtPress, Quotidien de l'art, e il Wiener Kurier.

Mario Botta (Mendrisio, 1943)

Architetto di fama mondiale, abbraccia con il suo lavoro molte tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici di culto.
Dall’inizio della sua carriera, il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato a livello internazionale, oltre ad essere presentato in numerose mostre e pubblicazioni. Tra questi sono da ricordare il Premio Europeo per la Cultura ricevuto nel 1995, il Merit Award for Excellence in Design by the AIA nel 1996, ottenuto per il progetto del Museo d'Arte Moderna a San Francisco, e la Legione d'Onore della Repubblica Francese nel 1999. Da rimarcare, nell’ottica del Painting the Stage, il suo apprezzatissimo restauro Teatro alla Scala, Milano, 2002-2004.

Jan Fabre (Antwerp, 1958)

artista multidisciplinare belga famoso, oltre che per le sue importanti e innovative performance teatrali, anche per la sua attività di scultore, disegnatore e scenografo. È stato il primo artista contemporaneo vivente a esibirsi al Louvre e ad essere invitato a tenere uno spettacolo solo al State Heritage Museum in Saint Petersburg. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di musei di tutto il mondo come il Kunstmuseum Basel, il MAXXI di Roma, il Stedelijk Museum voor Actuele Kunst in Ghent, e il Rijksmuseum Twenthe in Enschede. Tra i suoi lavori teatrali più innovativi, si possono ricordare Power of Theatrical Madness (1984, ripreso nel 2012) e Mount Olympus.To glorify the cult of tragedy, una performance di 24 ore inaugurata nel 2015 e a tutt’oggi in tour.

The Kabakovs

Ilya Kabakov (Dnipropetrovsk, 1933), artista concettuale Russo-Americano, ha lavorato per trent’anni a Mosca, dagli anni Cinquanta alla metà degli anni Ottanta, per trasferirsi in occidente nel 1987. Nel 1989 inizia una collaborazione artistica con Emilia Kanevsky (Dnipropetrovsk, 1945), sua moglie nel 1992. L’installazione artistica, intesa come un’opera artistica immersiva che trasporta l’osservatore in un momento spazio/temporale diverso, che da un lato caratterizza la maggior parte della loro produzione artistica, è da sempre un contributo di primissimo piano dei Kabakov al panorama scenografico mondiale. La loro recente opera ‘Not Everyone will be Taken into the Future’ è stato un successo internazionale inaugurato alla Tate Modern di Londra nel novembre del 2017 e continuato al Tretjakov Museum di Mosca. Sono stati insigniti di numerosi premi tra cui l’ambitissimo Praemium Imperiale nel 2018.

William Kentridge (Johannesburg, 1955)

rinomato artista e filmmaker sudafricano. Ketridge conta mostre temporanee nei più importanti musei al mondo tra cui il MOMA di New York, il Philadelphia Museum of Art, il Moderna Museet a Stoccolma, il Jeu de Paume a Parigi, e molti altri. Kentridge è anche un acclamato regista teatrale con alle spalle produzioni rappresentata in tutto il mondo tra cui Il flauto magico (2005), the Nose (2010), Lulu (2015) e Wozzeck (2017). Con il compositore Philip Miller ha realizzato performance teatrali a sfondo politico con tecniche multimediali che combinano disegni di animazione, canti e danze come Refuse the Hour (2013), Paper Music (2014) e The Head and the Load (2018).

Daidō Moriyama,
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